Guida pratica alla scelta del parquet: 3 consigli per l’acquisto

Qualche settimana fa abbiamo affrontato la spinosa questione della scelta del parquet considerando soprattutto i motivi estetici che condizionano l’acquisto (qui l’articolo completo) e abbiamo visto quanto essenze, schemi di posa e colori influenzino l’aspetto della vostra casa. Tuttavia, quando si decide di aprire un cantiere e rivedere anche i pavimenti, l’estetica non è l’unica consigliera delle nostre compere: etica, tempistiche e portafogli sono gli altri interrogativi che ci conducono alla decisione finale. Vediamoli insieme in questa guida pratica alla scelta del parquet migliore.

1. È un parquet certificato?

Il legno è uno dei pochi materiali che nasce in un posto e viene impiegato in un altro, spesso a diversi chilometri di distanza (si pensi ad essenze come il Wengè che nascono in Africa ma vengono ampiamente impiegate in tutta Europa). Informarsi sul suo produttore e fornitore è importante per avere la garanzia che siano rispettati determinati standard di qualità e resistenza. Come? Ad esempio, verificando che siano presenti alcune certificazioni riconosciute a livello europeo e mondiale, come il marchio CE che attesta la conformità del legno alle norme Europee, o la certificazione Real Wood che identifica i prodotti in vero legno (diversi, ad esempio, da quelli solo apparentemente affini come il multistrato). Se la prima è obbligatoria in Europa, sono solo poche le Aziende italiane che possono vantare anche la certificazione Real Wood. Tra queste, Gazzotti che, oltre alle due appena menzionate, ha conseguito anche la certificazione CI (100% Made in Italy) che garantisce la produzione tutta italiana dei suoi parquet.

Rovere Vintage Havana

Insieme alla qualità, c’è anche un altro aspetto legato a doppio filo con la provenienza del legno: il rispetto dell’ambiente e l’etica di produzione. In questo senso, la presenza del simbolo FSC (Forest Stewardship Council) certifica che durante le fasi di selezione, estrazione e lavorazione della materia prima, sono stati rispettati tutti i principi di sostenibilità ambientale ed economica dei paesi produttori. Si tratta di un fattore non da poco, soprattutto se si considerano i numeri del legno che, secondo l’ultimo rapporto della sessantesima Assemblea FEP (Fondazione Europea dei produttori di Parquet), vedono il rovere al primo posto tra le essenze scelte dal mercato con il 77,7%, seguito dalle essenze tropicali (4,5%), faggio e frassino (rispettivamente al 3,8% e al 5,6%). Come e dove vengono estratte e lavorate tutte queste specie legnose? E con quali metodi?

Verificare la presenza di certificazioni di qualità e indagare l’origine del parquet è dunque il primo consiglio pratico per una scelta che inevitabilmente porta con sé considerazioni di natura etica oltre che estetica, e che, all’atto pratico, può tradursi nella preferenza per una o l’altra essenza.

2. In quanto tempo viene montato questo parquet?

Tra i tanti fattori di discrimine per la scelta del parquet, anche il tempo può fare la differenza, sia in termini di applicazione che di durata del parquet. Alcune tipologie di parquet e schemi di posa, infatti, richiedono un tempo di posa in opera decisamente più breve di altri. Ad esempio, il parquet prefinito – rivestimento a più strati – prevede una tempistica di posa molto rapida ed è calpestabile dopo sole 24 ore dalla messa in opera. Inoltre, rispetto al legno massello (o massiccio), il parquet prefinito tende a mantenersi meglio durando di più nel tempo: dettaglio non da poco per chi decide di ristrutturare ambienti domestici o lavorativi.   

Da non dimenticare poi, la tendenza di alcuni tipi di parquet a cambiare colore, soprattutto nei primi giorni di posa. Oltre che con l’agenda dei lavori, quindi, prima di entrare in casa bisogna fare i conti anche con i tempi di ossidazione del legno che è bene non coprire con mobili o tappeti per le prime settimane dal suo impianto. Questo almeno per quanto riguarda i parquet al naturale. I legni pigmentati – ovvero tinti con apposite vernici – infatti, non subiscono le stesse variazioni di colore e non necessitano delle stesse precauzioni.

Infine, lo schema di posa: per chi non ha particolare fretta, anche la spina di pesce, pur necessitando di un po’ più di tempo rispetto ad altre disposizioni come quella a correre, rimane tuttavia una delle scelte più in voga degli ultimi anni. In generale, quindi, prima di acquistare un parquet vi consigliamo di rivolgervi ad aziende esperte del settore che possano guidarvi nella scelta estetica e funzionale migliore.

3. Quanto costa un parquet di qualità?

Quercia Lavagna della Linea Chimera di Idee&Parquet

A meno che non siate Paperon de’ Paperoni, il budget è probabilmente una delle prime valutazioni che avrete fatto nel momento in cui avete deciso di ristrutturare. Ora, è sicuramente vero che il parquet rappresenti, tra i tanti materiali a disposizione per il rivestimento a pavimento, una delle materie prime più costose, proprio perché altamente performante e duttile. E tuttavia, non tutti i parquet sono uguali sia in termini di resa estetica che di impegno economico. È evidente che un parquet lavorato a mano come la Linea Life di Gazzotti o la Linea Chimera di Idee & Parquet, con la sua ampia gamma di lavorazioni artigianali, abbiano un costo leggermente più alto di un equivalente industriale. La loro resa esclusiva e altamente personalizzabile, infatti, li rende certamente due prodotti unici nel panorama dei pavimenti in legno. Insomma c’è parquet e parquet e il prezzo, insieme alle altre considerazioni viste fin qui, può essere un valido criterio di selezione.

Questo sempre che, ai costi del legno, non si preferiscano soluzioni alternative altrettanto buone ma un po’ meno onerose, come il laminato. Formato da un supporto a base di scaglie di legno e colla pressate insieme e rivestito da un sottile strato di plastica stampata, il laminato riproduce fedelmente tutte le venature del legno restituendo la stessa sensazione di calore e comodità dell’essenza naturale. Dunque, se è il costo a far pendere l’ago della bilancia verso una scelta meno costosa del parquet in vero legno, sappiate che questo non comporta necessariamente una rinuncia alla qualità e alle prestazioni, anzi. Transit di Gazzotti, ad esempio, è un laminato di altissima qualità che, oltre ad offrire un’ampia gamma di colori e formati, garantisce anche la massima resistenza ai raggi UV, alle macchie e alle ammaccature ed è particolarmente consigliato per ambienti con riscaldamento a pavimento.

Bene, dopo aver valutato certificazioni, tempi e costi è il momento di passare all’azione: avete già sfogliato i nostri cataloghi? Gazzotti Group è a vostra disposizione per una consulenza personalizzata su tutti gli aspetti del parquet.