Come pulire il parquet: guida pratica

Tutto quello che c’è da sapere per un parquet perfetto

Forse non tutti sanno che il parquet deve il suo nome alla parola francese parc (parco), inteso come area delimitata da pavimento di legno tassellato (Fonte: Treccani). Già in uso nelle corti francesi del Sei-settecento, pare che “Parquet” fosse anche il termine utilizzato a palazzo per indicare la sala – con pavimenti in legno – dove Luigi XIV (il Re Sole) era solito incontrare i suoi ministri. Quello che tutti sanno sul parquet, invece, è che si tratta di un materiale un po’ delicato: come pulire il parquet diventa spesso il cruccio di chi lo acquista o se lo ritrova in casa. Ma effettuare una corretta manutenzione del parquet è proprio così difficile?

In realtà, le nuove tecniche di lavorazione del legno ed i prodotti studiati ad hoc per la manutenzione del parquet, ci permettono di affrontare l’argomento con una buona dose di ottimismo e di fornirvi questa guida pratica su come pulire il parquet in modo efficace.

Prevenire è meglio che…pulire

Prima di parlare dei modi migliori per rendere il parquet lindo e profumato, è utile fissare qualche punto fermo in tema di prevenzione e ripassare tutti gli accorgimenti utili per evitare che la pulizia si trasformi in un’impresa.

Si sente spesso dire che il legno è una materia viva. Ma cosa significa? Chi possiede un parquet se ne sarà già accorto: nel tempo i listoni cambiano colore e si scuriscono, in seguito alla prolungata esposizione a luce e calore. L’effetto, del tutto naturale, può essere anche molto piacevole, ma è comunque bene adottare qualche precauzione per evitare che si accentui troppo. Il principio è lo stesso di quando si va al mare: un po’ di sole va bene, ma per abbronzarsi senza scottature è necessario proteggere la pelle dal sole. Ebbene, nel caso del parquet è utile munirsi di tende, per schermare la luce diretta sul pavimento (l’equivalente della crema solare, in pratica).
I tappeti sono un altro espediente contro i raggi del sole, ma è consigliabile spostarli di tanto in tanto. Attenzione poi a non stendere i tappeti nei primi mesi di posa, perché è proprio in questo periodo che avviene l’ossidazione del parquet. Tappeti o mobili posizionati precocemente, infatti, impediscono quasi completamente il passaggio di luce e aria con il risultato che, una volta tolti, il pavimento ne conserva l’impronta più chiara: proprio come il segno del costume a fine stagione.

Oltre al colore, il legno tende a mutare anche la propria conformazione a seconda della temperatura e del grado di umidità presente nell’aria. Un ambiente troppo secco provoca microfratture o ritiri dimensionali, mentre un ambiente troppo umido può provocare rigonfiamenti. Il legno è infatti un materiale igroscopico, che significa che si adatta ai valori di umidità dell’ambiente in cui è posato. Le condizioni climatiche ideali comportano un tasso di umidità compreso tra il 45% e il 60% con variazioni di temperatura non troppo brusche. Per questo, è buona norma far areare bene ogni ambiente in cui sia presente il parquet e munirsi di regolatori di umidità ambientale, ideali per bilanciare il grado di umidità sia in estate che in inverno.

Infine, è bene ricordarsi di pulire le scarpe sullo zerbino prima di entrare in casa. Banditi poi tavoli e sedie prive di appositi feltrini che nello spostamento, oltre a inimicarvi vicini e coinquilini, potrebbero graffiare il parquet.

 

Come pulire il parquet

Gazzotti Vintage Noce

Come pulire il parquet: la manutenzione ordinaria

Bene, ci siamo, dopo aver preso tutte le precauzioni del caso, siamo finalmente pronti ad affrontare la questione più spinosa: come pulire il parquet? Qui è opportuno distinguere l’argomento in due capitoli: la manutenzione ordinaria e quella straordinaria. Per manutenzione ordinaria si intende quella pulizia quotidiana, o quasi, che serve a tenere il parquet bello e “in salute”. Il primo passo per una corretta pulizia del parquet è la rimozione della polvere: il panno cattura polvere o l’aspirapolvere con spazzole servono infatti a rimuovere lo sporco più superficiale, preparando il parquet per lo step successivo.

L’acqua è la prima nemica del parquet, e questo è vero anche quando si parla di lavaggio, che va effettuato con l’ausilio di un panno appena inumidito in acqua tiepida con l’aggiunta di detergenti neutri. Attenzione quindi a strizzare bene lo straccio e a utilizzare solo prodotti neutri appositi per parquet, meglio ancora se dotati di un’azione anti muffe, germi e batteri. Da evitare, invece, prodotti aggressivi come candeggina e schiume o prodotti generici che potrebbero danneggiare irreparabilmente il legno. Se il mocio utilizzato dovesse risultare troppo bagnato, è consigliabile inoltre passare una seconda volta con un panno asciutto per assorbire l’eventuale acqua in eccesso.

Manutenzione straordinaria con prodotti

Per un parquet di “sana e robusta costituzione” e di bell’aspetto è importante alternare le pulizie ordinarie ad azioni più profonde e mirate, distinte per tipologia di parquet. Questi interventi di manutenzione straordinaria servono infatti a ridare lucentezza al legno, nutrendolo a fondo e riparandone le micro abrasioni, e vengono fatte con cadenza variabile (mensile o annuale), sempre solo dopo aver eseguito la normale procedura di pulizia, ovvero:

  1. Rimozione della polvere con l’aspirapolvere (rigorosamente dotato di setole anti graffio) o panno cattura polvere;
  2. Passaggio dello straccio bagnato con detergente neutro in tutta la superficie per rimuovere lo sporco più profondo;
  3. Intervento di manutenzione straordinaria con prodotti specifici per il legno a cera, verniciato, etc. Vediamone alcuni.

Il parquet a cera, ad esempio, richiede una lucidatura regolare poichè la cera è spesso soggetta a graffi e segni. Una volta rimossa la polvere, per ripristinare lo strato di protezione superficiale del legno e attenuare i segni di usura, è opportuno applicare una volta al mese un’apposita emulsione di cere e oli naturali che ripara i piccoli graffi superficiale in modo non aggressivo: una specie di anti età per il legno. In caso di abrasioni e graffi più profondi, invece, un prodotto a base di olii naturali serve a “ridare corpo” al legno perchè ne riempie le microporosità senza danneggiarlo nascondendo le abrasioni ed i graffi.

Se il parquet è verniciato, invece, il trattamento di pulizia straordinaria è leggermente diverso. Dopo aver passato aspirapolvere e straccio bagnato, è possibile rimuovere eventuali macchie non troppo profonde con l’aiuto di solventi naturali diluiti in acqua e applicati con panno ben strizzato: una buona sfregatura e un po’ di olio di gomito faranno il resto. Anche in assenza di macchie, è comunque importante proteggere il legno colorato dagli agenti esterni (acqua compresa) stendendo una cera ravvivante all’acqua, come ad esempio il Parquet Light Plus di Gazzotti, con azione difensiva e correttiva.

Qualunque fosse il metodo in uso alla corte del Re Sole, una cosa è certa: se il parquet è durato fino a noi ed è ancora oggi uno dei pavimenti più utilizzati (e duraturi) al mondo, un motivo ci sarà!

E tu, come curi il tuo parquet?