Come scegliere il parquet per la casa: 3 domande da porsi prima di acquistarlo

Per chi si appresta a ristrutturare casa, la scelta del pavimento è uno dei momenti più importanti e delicati dell’intero progetto perché, insieme a pareti e divisori, il pavimento aiuta a definire gli spazi, i suoi usi e funzioni. Il mondo dei rivestimenti offre tantissimi materiali e soluzioni diverse, tradizionali o innovative. Tra tutti, il parquet con le sue innumerevoli combinazioni di essenze, colori e schemi di posa, è uno dei rivestimenti più versatili, sia per la sua capacità di adattarsi ad ogni ambiente, compresi bagno e cucina; sia perché può essere personalizzato con tanti stili, tonalità e forme diverse. Eppure, anche quella del parquet può essere una decisione difficile: tra tante alternative di formato, specie legnose e finiture, come scegliere il parquet migliore per la casa? Ecco 3 domande utili per orientarsi nell’acquisto del parquet.

1. Come è fatta la mia casa?

Studiare l’ambiente in cui dovrà essere posato, è il primo passo per scegliere il parquet più giusto. Poniamo il caso, ad esempio, che si voglia rivestire con il parquet il pavimento del salotto: sarà importante considerare non solo la grandezza della stanza ma anche la sua luminosità. Questo perché, a seconda delle condizioni dell’ambiente, è preferibile optare per un legno più chiaro o più scuro. Se la zona living non è particolarmente grande o luminosa, allora è consigliabile un’essenza chiara come la Quercia Degas della linea Life di Gazzotti o Vintage Rovere EcoNat che aiuta a riflettere la luce e a donare luminosità alla stanza.

Dresda Nativo della Linea Trebbo

Viceversa, se la sala è molto spaziosa e ben finestrata, si può azzardare anche una specie legnosa dai toni decisamente più intensi come il Cezanne della Linea Life o Dresda Nativo della linea Trebbo Gazzotti che “scalda” tutto l’ambiente senza togliere luce.

A proposito di calore, un altro elemento da considerare in fase di ristrutturazione è il riscaldamento. Spesso infatti si tende a pensare che il riscaldamento a pavimento sia incompatibile con il parquet, ma questo non è sempre vero. Tutto sta nella realizzazione dell’impianto di riscaldamento che deve essere fatto a regola d’arte (ovvero attenendosi a pochi, ma buoni accorgimenti) e nella scelta dell’essenza e della posa migliori per garantire stabilità al pavimento ed evitare deformazioni nel tempo. Oltre al rovere, anche i legni Thermotrattati sono tra i materiali più consigliati per questo tipo di installazioni insieme, ad esempio, ad essenze come Teak, Iroko e Doussiè di Gazzotti.

Infine, tra le considerazioni preliminari utili alla scelta del parquet c’è anche la definizione dell’uso di ogni ambiente (“cosa sarà questa stanza?”) e, soprattutto, degli abitanti della casa (“quanti e chi siamo”?). Un mini identikit familiare, infatti, può aiutare molto a capire qual è il parquet che fa per noi: famiglie o coinquilini numerosi dovranno tener conto dell’elevato calpestio a cui saranno sottoposte particolari aree della casa, come la zona giorno. Scegliendo un parquet dall’effetto vissuto come il Vintage di Gazzotti si possono attenuare segni ed effetti del passaggio che si confondono tra le maglie del legno. E ancora: ci sono animali domestici o bimbi piccoli? Se la risposta è sì, perché non preferire un pavimento igienicamente sicuro, come le essenze con trattamento speciale della linea Extraresistent che, grazie alla esclusiva finitura igienizzante, elimina i più comuni ceppi batterici. Sapere fin da subito chi e quanto “frequenterà” il pavimento di casa è un’informazione preziosa che può far risparmiare tempo e denaro senza deludere aspettative e necessità particolari

2. In casa, ho già altri materiali a pavimento?

Per quanto versatile possa essere, non è detto che il parquet ricopra l’intera superficie domestica. Oltre al legno, infatti, possono essere presenti anche altri materiali a pavimento, come il marmo in bagno o le piastrelle in cucina. Considerando che le piastrelle hanno uno spessore che si aggira intorno ai 10mm circa, sapere quanto è spesso il parquet che andremo a scegliere è molto importante per cercare di pareggiare le altezze ed evitare dislivelli tra un rivestimento e l’altro.

È chiaro che, una volta definiti i materiali e “accordati” gli spessori, la partita si gioca tutta sul piano estetico: molte sono infatti le possibilità di abbinamento tra un materiale e l’altro, con tante varianti capaci di assecondare quasi ogni gusto e fantasia (scopri tutte le novità in fatto di combinazioni tra parquet e altri materiali in questo articolo dedicato a tutte le tendenze del 2017). Trovare l’abbinamento che fa per noi non è un’impresa da poco: per questo può essere utile valutare la domanda successiva.

3. Che aspetto voglio che abbia la mia casa, una volta finita?

Questo è uno dei punti cruciali per capire come scegliere il parquet. Dopo aver individuato i caratteri distintivi dell’abitazione e dei suoi spazi (luminosità, ampiezza, frequenza di utilizzo, etc.) è necessario chiedersi che aspetto si vuole dare ai diversi ambienti: sono luoghi di rappresentanza o di comfort? Si preferisce un carattere più giocoso e moderno o uno più classico e vissuto? In questa fase è necessario, in altre parole, chiedersi che cosa ci fa sentire davvero a casa e come vogliamo che questa risponda ai nostri desideri. Se l’intenzione è quella di avere un ambiente chic e un po’ “fuori dalle righe”, la linea Mood di Gazzotti che presenta parquet per posa a spina o formante quadro e tanto altro ancora, è decisamente la scelta giusta. Mentre per i più tradizionali, consigliamo il Noce e il Rovere Vintage.

Olmo Vecchio della Linea Pratovecchio di Idee&Parquet

Certo, anche il mobilio fa la sua parte. Capita spesso, infatti, che gli arredi non vengano acquistati appositamente per la nuova casa, ma derivino da “collezioni” private di più persone e più periodi. Riuscire a creare un ambiente armonioso con oggetti e pezzi diversi non è cosa semplice, ma il parquet in questo può aiutare. Il suo carattere ever green e le stonalizzazioni naturali del legno (indimenticabili quelle della Linea Pratovecchio di Idee & Parquet, parquet di recupero lavorato artigianalmente) possono infatti creare un fil rouge tra mobili moderni e antichi dando equilibrio a tutta la composizione.

La scelta del parquet può essere condotta anche sulla base degli schemi di posa disponibili e delle combinazioni con altri materiali. La spina di pesce, tipica geometria a “V” in versione italiana o ungherese, ad esempio, si presta molto bene a luoghi dai toni classici che movimenta con leggerezza ed eleganza. Per questo tipo di posa si usano principalmente tasselli di piccolo formato. Più informale, ma altrettanto fascinoso, il disegno “a cassero” regolare o irregolare, che dà alla stanza un carattere giovane e, a seconda della direzione in cui viene posato, può anche aumentare la percezione di grandezza degli spazi. E, per gli amanti del gioco e del colore, la Linea Chimera di Idee&Parquet combina insieme forme e tonalità davvero originali.

Scegliere il parquet potrà non sembrare facile, ma si può rivelare molto divertente se si conoscono le domande (e i fornitori) giuste per farlo. E voi, avete già trovato il parquet perfetto?