Legno antisismico: anche il parquet “protegge” dai terremoti?

Quando si parla di terremoto non si può non pensare agli episodi che hanno tragicamente colpito tutto il centro Italia nel 2016. Purtroppo l’Italia, così come il Giappone e alcune zone degli Stati Uniti d’America, è un territorio fortemente predisposto al verificarsi del sisma ed è pertanto fondamentale che gli edifici pubblici e privati siano realizzati secondo precise norme di costruzione. Tra i tanti materiali impiegati, il legno è considerato “l’antisismico” per eccellenza e viene adoperato per soluzioni abitative permanenti o di emergenza. Ma davvero il legno protegge dai terremoti? E se sì, questo vale anche per il parquet?

Le 3 proprietà antisismiche del legno

“Per fare un tavolo, ci vuole il legno” cantava Sergio Endrigo qualche decennio fa. Un tavolo sì, ma anche una sedia, un pavimento, una casa intera. Il legno infatti rappresenta uno dei materiali più antichi di costruzione, insieme ad argilla e paglia. Storicamente più costoso e laborioso di questi ultimi, il legno possiede tuttavia numerose qualità che lo rendono preferibile agli altri materiali soprattutto se si considera il fattore di resistenza ai terremoti e ad altri fenomeni naturali.

 

legno antisismico tempio giapponese

Tempio di Horyuji in Giappone

  1. Leggerezza. A differenza del calcestruzzo (cemento normale o armato, ovvero dotato di innesti in acciaio), il legno è un materiale leggero e, contrariamente a quanto si potrebbe pensare, questo costituisce un enorme vantaggio. Le scosse di terremoto, infatti, hanno un’azione molto più dannosa sui materiali pesanti che tendono a crollare più facilmente a causa del loro stesso peso.
  2. Flessibilità. Il legno è un materiale molto elastico. Ciò significa che durante le oscillazioni sismiche le strutture in legno, come tetti e pareti, tendono a deformarsi senza rompersi.
  3. Dissipazione. Questa è una delle proprietà che fa del legno un materiale antisismico per eccellenza, soprattutto in relazione al suo impiego in edilizia, perchè dipende direttamente da come i vari elementi di legno vengono collegati insieme. A seconda delle modalità in cui pannelli, travi o solai sono uniti tra loro (tramite ad esempio giunti o connettori metallici come i bulloni), il legno che li compone tenderà a dissipare l’energia sismica. La trasmissione dell’energia sismica a tutta la struttura, infatti, fa sì che si generi un certo grado di attrito tra un componente e l’altro della costruzione. I connettori metallici che tengono insieme i vari elementi, se ben progettati e realizzati, subiscono una o più deformazioni plastiche che consentono all’edificio di rimanere in piedi disperdendo la carica del terremoto. Si tratta quindi di una proprietà meccanica, che incide sul grado di elasticità del legno che, ancora una volta, sarà più portato a modificare la propria conformazione invece che a spezzarsi e collassare.  

Quest’ultima proprietà fa capire bene quanto, non solo il materiale, ma anche e soprattutto il modo in cui viene assemblato sia importante per la costruzione di un edificio realmente antisismico. A questo proposito, è utile ricordare che alcuni tipi di legno e costruzione sono più resistenti di altri.

Il legno lamellare e la costruzione a telaio

parquet legno antisismico

Tempio buddista Seoul

Tra i materiali previsti dal DM 14 gennaio 2008 che definisce norme e tecniche per le costruzioni in Italia, figura in particolare il legno lamellare. Ottenuto pressando e incollando insieme lamelle di legno con venature disposte ortogonalmente tra loro, il legno lamellare è particolarmente indicato per la costruzione di edifici antisismici proprio per la sua robustezza e resistenza. Un caso esemplare di costruzione in legno lamellare è rappresentato dal progetto Sofie: progetto di ricerca sostenuto dalla città di Trento per la definizione delle performance di un particolare metodo costruttivo con legno trentino, capace di resistere a sisma e incendi, come dimostrato dal test effettuato su un edificio a 7 piani piani sottoposto a una stimolazione sismica pari a quella del grande terremoto di Kobe (magnitudo 7,2 della scala Richter) del 1995, in Giappone. Insieme alla produzione, bisogna considerare anche la struttura con cui il legno antisismico viene assemblato. Tra le strutture più resistenti, la disposizione a telaio consiste nella predisposizione di un telaio di legno, rivestito da pannelli di truciolare chiodati insieme: una specie di cornice multipla ricoperta da quadri lignei. Molto utilizzato negli Stati Uniti, questo metodo consente alla casa di resistere alla forza dinamica del sisma senza cedere. In generale, poi, quanto più la forma in pianta dell’edificio è regolare e la disposizione dei muri si ripete analogamente da piano a piano, tanto più l’edificio sarà stabile.

Lamellare o meno, il legno ha una lunga tradizione di utilizzo sia all’esterno che all’interno degli edifici. Il tempio di Horyuji in Giappone (completato nel 607 d.C) e la casa di Betlemme (del 1287) in Svizzera, sono due degli esempi più antichi di costruzioni in legno che hanno saputo resistere agli effetti del tempo e dell’uomo, conservando intatti la loro struttura e il loro fascino senza età.

Il parquet negli edifici antisismici

È importante sapere che, purtroppo, non basta solo un parquet a vincere un terremoto. Il legno e le sue proprietà, infatti, sono valide solo per quanto riguarda l’aspetto strutturale dell’edificio poiché influiscono sulle capacità di tutta la costruzione di assorbire e resistere all’energia provocata dall’evento sismico. Se il palazzo in cui è posato non è costruito seguendo precisi criteri antisismici, il pavimento in legno non ha alcun effetto positivo sull’esito delle scosse.

È altrettanto vero però che, nel caso di un’abitazione progettata e costruita secondo questi criteri, l’uso del parquet è consentito e consigliato, proprio in virtù della sua leggerezza, flessibilità e capacità di assorbire le vibrazioni. In altre parole, se il parquet non basta a fare di una casa una casa antisismica, il suo utilizzo all’interno di un edificio costruito per essere antisismico rimane però coerente con queste modalità di progettazione. Lo conferma anche il fatto che negli ultimi anni, tristemente segnati da numerosi eventi sismici, abbiamo assistito ad un aumento della domanda di parquet per la messa in opera in abitazioni e costruzioni antisismiche.